Oggi, in Italia, il fenomeno degli incidenti stradali non viene affrontato come un fatto rilevante sul piano epidemiologico e sanitario, ma come un evento ineluttabile. Non esistono analisi specifiche, articolate per tipologia di incidentalità, ma ci si limita a valutazioni di carattere generale e a esortazioni comportamentali.

Per fronteggiare questa calamità l’Unione Europea ha promosso una campagna di riduzione del 40% degli incidenti stradali entro il 2010, obiettivo che è stato genericamente ripreso dal Governo italiano, nel Piano sanitario 1998-2000, senza però che ne conseguissero provvedimenti adeguati.

L’Associazione delle vittime della strada, nella sua dimensione lombarda, ha attuato una serie di iniziative tendenti a individuare responsabili, obiettivi, modelli organizzativi, processi di controllo e politiche preventive...Accedi per continuare la lettura

 11/01/2009      Visite