Riassunto

Obiettivo: individuare i fattori clinici e non associati alla decisione di effettuare un parto con taglio cesareo elettivo e le tipologie di gestanti per le quali, anche in assenza di indicazioni mediche, prevale tale scelta.

Setting e partecipanti: è stato utilizzato l’archivio informatizzato dei certificati di assistenza al parto: 62.888 record che descrivono le caratteristiche di tutti i parti avvenuti in Campania nel 2005, sia nelle strutture pubbliche sia in quelle private. Sono stati analizzati esclusivamente i parti effettuati da donne senza precedenti interventi di taglio cesareo.

Principali misure di outcome: tipologia del parto, dicotomizzata in parto con taglio cesareo elettivo e parto vaginale.

Risultati: dopo aver aggiustato i dati per i fattori di rischio noti (presentazione del neonato, genere de parto, decorso della gravidanza e difetto di accrescimento fetale), si conferma che nelle strutture private la prassi del parto con taglio cesareo elettivo èmolto più diffusa rispetto agli ospedali pubblici (53,1% vs 24,3%, p <0,001). Si evidenzia altresì un’associazione significativa tra parto con taglio cesareo elettivo e primiparità soprattutto nelle strutture private (OR per l’interazione tra tipologia di struttura e parità 1,81, IC 95% 1,62-2,04). Età al parto maggiore di 34 anni, ricorso a tecniche di procreazionemedicalmente assistita, basso peso del neonato alla nascita e anamnesi di interruzioni volontarie della gravidanza determinano un incremento nell’odd di ricorrere a un parto con taglio cesareo elettivo (p <0,01).Nazionalità straniera, elevato grado di scolarità e giovane età svolgono, invece, un ruolo protettivo (rispettivamente OR 0,36 IC 95% 0,31-0,42, OR 0,81 IC 95% 0,77- 0,86 e OR 0,84 IC 95%0,78-0,90). Con una procedura di classificazione gerarchica sono state infine individuate cinque tipologie di primipare con caratteristiche omogenee al loro interno: nella classe di primipare a basso rischio clinico assistite in strutture private la frequenza del parto con taglio cesareo elettivo è risultata particolarmente elevata.

Conclusioni: i dati presentati mostrano che nella regione Campania vi è un eccesso di parti con taglio cesareo elettivo in primipare che non presentano fattori di rischio clinico o sociale, soprattutto nelle strutture private. Si consiglia di dirigere verso questa tipologia di donne i provvedimenti di politica sanitaria per la riduzione dei parti cesarei.

 Parole chiave: dati di natalità, fattori di rischio, parto cesareo elettivo

Abstract

Objective: to assess both clinical and non clinical factors associated with elective caesarean section practice and to highlight those typologies of expectantmothers who underwent elective caesarean delivery even in the absence of clinical risk factors.

Setting and participants: Birth Certificates archive has been used as data source: 62888 available records of all the births that occurred in the Campania region in 2005 both in public and private hospitals. Only those births pertained to women without previous caesarean sections were analyzed.

Main Outcome measure: type of delivery, dichotomized as elective caesarean section and vaginal delivery.

Results: after adjusting the data for known risk factors, elective caesarean section practice emerged as much more prevalent in private hospitals than in public ones (53.1% vs 24.3%, p <0.001). A multivariate logistic regression model showed a significant association between primiparity and elective caesarean section. This association was stronger in private hospitals (OR for interaction between parity and hospital typology 1.81, CI 95%1.62-2.04). Being older than 34 years, having recoursed to medically assisted procreation and a previous voluntary termination of pregnancy cause an increase in the odd of resorting to elective caesarean section (p <0.01). Being foreigner, high educational qualification and young age were protective factors for elective caesarean section (respectively, OR 0.36 CI 95%0.31-0.42, OR 0.81 CI 95%0.77-0.86 eOR 0.84 CI 95% 0.78 -0.90). Five different typologies of primiparous women were found by means of a hierarchical classification procedure. A high percentage of elective caesarean section was found in women assisted in private structure with no clinical risk.

Conclusions: in Campania there is an excess of elective caesarean sections among primiparous women without manifest clinical risk factors; this excess is higher when the delivery occurs in PrivateHospitals. Public health policy and actions aimed at reducing caesarean section rates should be addressed mainly to this typology of women.

 Keywords: birth data, risk factors, elective cesarean section

 10/06/2011      Visite