Riassunto

Obiettivo: descrivere, attraverso l’uso delle banche dati amministrative, il luogo del decesso, l’entità e le modalità del ricorso al ricovero nel periodo del fine vita, nei malati oncologici terminali residenti nell’AUSL 2 dell’Umbria.
Disegno:
studio di coorte retrospettivo basato su dati correnti: il Registro nominativo delle cause di morte (ReNCaM) e le schede di dimissione ospedaliera (SDO).
Setting e partecipanti:
residenti dell’AUSL 2 dell’Umbria deceduti per tumore (categorie ICD9-CM: 140-239) nel triennio 2004-2006 (N=3.122).
Principali indicatori di processo:
percentuale di soggetti ricoverati nei 30 giorni precedenti la morte, percentuale di soggetti ricoverati nei 2 giorni precedenti la morte, percentuale di soggetti dimessi per decesso, percentuale di soggetti dimessi vivi il giorno della morte. E’ stato utilizzato un modello di analisi logistica multivariata per valutare il ruolo esercitato sugli indicatori dalle variabili disponibili.
Risultati:
il 56,5% (N=1.764) della popolazione esaminata ha avuto almeno una dimissione nei 30 giorni precedenti la morte, il 9,0% (N=281) è stato ricoverato negli ultimi 2 giorni, mentre il 24,4% (N=763) è stato dimesso per decesso. La classe d’età 40-59 anni e la residenza diversa dal distretto dell’Assisano (il primo a dotarsi di una rete di cure palliative), sono i fattori associati a una maggiore ospedalizzazione in fase terminale.
Conclusione:
E’ stato possibile calcolare gli indicatori descritti dalla letteratura e sulla base di questi confrontare aree dell’AUSL, associando una minore ospedalizzazione con lo sviluppo della rete di cure palliative. Risultano inoltre calcolabili altri indicatori utili alla descrizione del fenomeno.

 Parole chiave: assistenza domiciliare, cure palliative, hospice, paziente terminale

Abstract

Objective: describing, using administrative data, the extent and modalities of hospitalization in terminally ill cancer patients, residing in Local Health Unit (LHU) 2 of Umbria Region, Italy.
Design: retrospective cohort study based on current administrative data: Nominative Registry of Causes of Death (ReNCaM) and Hospital Discharge Records (HDR).
Setting and participants:
residents in LHU 2 dead of cancer (ICD9-CM categories: 140-239) in 2004-2006 (N=3,122).
Main outcome measures:
percentage of patients hospitalized within thirty days before death, percentage of those admitted to hospital within 2 days before death, percentage of patients discharged once dead, percentage of those discharged alive on the day of death. We used a multivariate logistic analysis model to assess the role played by the variables on the available indicators.
Results:
percentage of patients hospitalized within thirty days before death was 56.5% (N=1,764) percentage of those admitted to hospital within 2 days before death was 9.0% (N=281) percentage of those discharged alive on the day of death was 24.4% (N=763); percentage of discharged alive on the day of death was 6,1% (N=190). The age group 40-59 years and any residence other than the District of Assisi (the first with a palliative care network), are factors associated with increased hospitalization in the terminally ill.
Conclusion:
it was possible to calculate the indicators found in literature and to use them to compare different LHU areas; lower hospitalization rates appear to be related to the development of palliative care networks. It was also possible to calculate other indicators which are usefu to the description of the phenomenon.

 Keywords: home care, palliative care, hospice, terminally ill patient

 04/12/2009   12/01/2021      Visite