Riassunto

Stando al recente rapporto dell’Economist, si direbbe che l’offerta di cure di fine vita in Italia sia modesta, inferiore per qualità a quella dei Paesi Nord europei e Nordamericani e anche di alcuni Paesi dell’Est europeo, come l’Ungheria e la Polonia, mentre i BRIC countries (Brasile, Russia, India, Cina) sarebbero ancora in grande ritardo nell’adattare i propri sistemi di cura alle situazioni di fine vita. Se la mediocre performance attribuita al sistema Italia può essere veritiera, è noto però che sussistono situazioni locali di buon sviluppo e che più in generale sono il marcato gradiente geografico dell’offerta e l’inequità di accesso a rendere poco virtuoso il nostro sistema di cure di fine vita.

 26/11/2020      Visite