Riassunto

Alla luce dell’influenza che dagli anni Settanta la psicologia cognitiva e l’economia comportamentale hanno esercitato sullo studio del comportamento umano, mettendo in discussione il paradigma della razionalità degli individui, il nudge si propone come meccanismo dell’architettura delle scelte – intelligente e a basso costo – in grado di influenzare i giudizi e le decisioni dei singoli per promuovere determinati comportamenti, ritenuti desiderabili dallo stesso regolatore. Applicabile in numerosi settori, compreso quello della salute, l’approccio del nudge poggia su ragioni di efficienza e massimizzazione della razionalità economica, sulla volontà di incentivare i comportamenti che consentono di risparmiare tempo e denaro e sulla necessità di soddisfare le richieste che promanano dalle strategie di marketing. Tuttavia, gli interventi di nudging sono stati pensati con riferimento alla nozione di consumatore, escludendo così i valori afferenti all’idea di cittadinanza. Da qui, la promozione di comportamenti ritenuti desiderabili sulla base di valori preidentificati e prestabiliti, senza motivare gli individui a considerare consapevolmente la gamma delle opzioni a disposizione. I profili ambigui legati agli aspetti etico-filosofici del nudge, ai meccanismi psicologici a esso sottesi e ai profili giuridici a esso correlati richiedono un’analisi attenta e critica, affinché il nudge possa inserirsi legittimamente nelle pratiche di policy con un’autorevolezza più solida circa la conoscenza scientifica utilizzata e una credibilità dai tratti più democratici sul piano normativo.

 Parole chiave: architettura delle scelte, nudge, paternalismo libertario, salute, scienze comportamentali

Abstract

Under the theoretical assumptions of individual bounded rationality and of behavioural psychology about human actions and agency, nudge has been promoted as an alternative to traditional regulatory tools, characterized by being inexpensive, choice-preserving, and bound to promote legitimate goals and citizens’ welfare within through specific choice architectures. Applicable to several domains, health included, the nudging approach runs in connection with requests and needs arising from marketing strategies, with the aim of maximizing economic rationality and efficiency. However, as nudge was framed having in mind the notion of consumer, it fails to fully meet the values connected to the idea of citizenship. Most nudges strategies seem to imply a top-down vision – though soft paternalistic – where pre-defined and often black-boxed values pretend to define individual and collective directions. The representational and ethical issues surrounding nudge, the psychological mechanisms working behind it, and the correlated legal issues request a precise and accurate scrutiny, if we want nudging interventions to be legitimately and democratically framed within policy strategies and human agency not to be disregarded, but empowered by behaviourally- based actions.

 Keywords: choice architecture, nudge, libertarian paternalism, health, behavioural science

 11/12/2016      Visite