Questo nuovo numero di E&P accoglie le lettere di Gianluigi Ferrante e Paolo Baili che ci parlano della condizione di precarietà nella quale è confinata molta parte della ricerca italiana e degli sforzi per ridarle una speranza per il futuro. Maria Angela Vigotti, invece, suggerisce un tema per possibili progetti di epidemiologia sociale dedicati alle carceri e al ruolo positivo che il teatro può svolgere nella diminuzione dei casi di recidiva.

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Seguono due editoriali: il primo, di Richiardi e coll., introduce i lettori al grande dibattito in corso a livello internazionale sull'inferenza causale in epidemiologia, e in particolare sull'approccio controfattuale. E&P auspica che anche in Italia se ne parli, magari facendo tesoro delle iniziative formative messe in campo dall'ICE, il Gruppo Inferenza Causale in Epidemiologia, attivo dal 2009. La rivista offre sul proprio sito una vasta bibliografia in merito e invita gli epidemiologi a intervenire sul tema. Nel secondo, riprendendo un articolo di Savitz, Corrado Magnani si chiede se sia sempre opportuno effettuare una ricerca epidemiologica nei casi di inquinamento ambientale. Si sostiene che quando il collegamento esposizione-malattia è già noto, ulteriori indagini possono ritardare l'azione preventiva, quindi sono da evitare.

Segnaliamo anche l'intervento di Roberto Pasetto che propone un'analisi dello stato di salute delle popolazioni residenti nei siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) mettendo in evidenza un problema di giustizia ambientale.

Tra gli articoli, Pitter e coll. propongono un approccio per l'identificazione dei casi di celiachia a insorgenza pediatrica: un aspetto sanitario di cui tanto si parla in questi anni. Di Stefano e il gruppo di lavoro sugli screening del tumore della cervice uterina discutono dei problemi organizzativi dei programmi di riconversione al test HPV, che è risultato – ai fini preventivi – più efficace del tradizione controllo con Pap test nel contenere il rischio di cervicocarcinoma: un valido contributo per supportare le scelte di programmazione sanitaria basate sulle evidenze. Non meno importanti gli articoli sull'uso degli indicatori come strumento di governo della medicina territoriale, sul ruolo delle ispezioni nei cantieri nella riduzione degli infortuni e sulla mortalità dei lavoratori della gomma.

Di grande interesse i diversi contributi ospitati dalla rivista, da EpiChange – dove si racconta della citizen science prodotta da un gruppo di mamme toscane che si sono opposte alla costruzione di un inceneritore facendo proposte alternative e, nel contempo, mettendo in discussione il ruolo degli esperti – alla recensione di Franco Carnevale sul libro di Filippo La Torre Per un pugno di amianto. Allegato a questo numero, un Supplemento decisamente importante: l'Associazione italiana dei registri tumori aggiorna le stime della sopravvivenza ai tumori in Italia, ma con approcci innovativi che fanno di quest'opera uno strumento prezioso per chi si occupa di oncologia e sanità pubblica.

Cari lettori, quando avrete scelto i contributi per voi più interessanti e magari imparato qualcosa di nuovo, provate a pensare quanta fatica, lavoro e intelligenza racchiudono queste pagine e quanto esse possano aiutare a promuovere la salute delle nostre popolazioni e chiedetevi se non valga la pena che questa proposta editoriale continui e si rafforzi. Abbiamo messo a punto progetti di miglioramento del sito e della rivista, ma per realizzarli e perché E&P possa continuare a pubblicare i contributi prodotti dagli epidemiologi italiani e fungere da punto di riferimento per i dibattiti sull'attualità della ricerca e della sanità pubblica occorre uno sforzo collettivo straordinario. Dobbiamo porci l'obiettivo di raddoppiare il numero degli abbonati. Anche se la vostra istituzione vi offre la rivista on-line, regalatevi un abbonamento personale o offritene uno ai ricercatori più giovani. Se tutti lo facessimo saremmo sulla strada del risanamento e dell'innovazione. Ma – ancora più importante – inviate i vostri lavori scientifici a E&P, che è un ottimo canale per far conoscere a livello nazionale e internazionale i risultati delle vostre ricerche.

Buona lettura e buona E&P

 

Andrea Micheli & Francesco Forastiere

Indice

Letters

p. 73
Il ruolo dei precari nella ricerca sanitaria italiana: dati bibliometrici di un IRCCS pubblico
Non-tenured public health researchers in Italy: bibliometric data from a public institute of treatment and research (IRCCS)
Paolo Baili
p. 74
Ricercatori precari: la storia di un successo
Non-tenured researchers: a successful story
Gianluigi Ferrante
p. 75
Teatro in carcere, uno spunto per un progetto di epidemiologia sociale?
Theatre in jail: a starting point for a social epidemiology project?
Maria Angela Vigotti
p. 75
E&P Community: La partecipazione che fa la differenza
Redazione di Epidemiologia&Prevenzione

Editorials

p. 76
Inferenza causale in epidemiologia: un dibattito fecondo
Causal inference in epidemiology: a fruitful debate
Lorenzo Richiardi, Daniela Zugna, Rino Bellocco, Costanza Pizzi
p. 78
Inquinamento ambientale: l’indagine epidemiologica è sempre utile, anche quando l'esposizione e le sue conseguenze sono ben note?
Environmental pollution: is epidemiological research always the best response?
Corrado Magnani

Actuality

p. 79
IL SESTANTE. Cosa posso mangiare, dottore?
What can I eat, doc?
Franco Berrino
p. 80
Parole e cambiamento
Francesco Forastiere, Andrea Micheli
p. 81
Linee guida VIS: il Rapporto ISTISAN 17/4 dimentica l’epidemiologia
HIA guidelines: the Report of the Italian National Institute for Health forgets epidemiology
Fabrizio Bianchi, Carla Ancona, Ennio Cadum
p. 83
Medicina Democratica, 40 anni di lotte per la salute
Medicina Democratica: 40 years of battles for health
Andrea Micheli
p. 88
Non ci sono le centraline? Ce le costruiamo da soli
Are there no monitoring stations? We'll build them ourselves
Cinzia Tromba

Scientific Articles

p. 91
Indicatori come strumento di governo della medicina territoriale
Applying a set of indicators to evaluate the primary health care
Antonio Giampiero Russo, Maria Teresa Greco
p. 102
Valutazione di un algoritmo per l’identificazione dei casi di celiachia a insorgenza pediatrica utilizzando fonti sanitarie correnti
Assessment of an algorithm to identify paediatric-onset celiac disease cases through administrative healthcare databases
Gisella Pitter, Roberto Gnavi, Pierantonio Romor, Renzo Zanotti, Lorenzo Simonato, Cristina Canova
p. 109
Efficacia dei controlli nei cantieri sulla riduzione degli infortuni: studio pilota di uno SPreSAL del Piemonte
Effectiveness of inspections in the construction sites on reducing injuries: a pilot study in a Health Unit of Piedmont Region (Northern Italy)
Walter Lazzarotto, Osvaldo Pasqualini, Elena Farina, Antonella Bena
p. 116
L’implementazione del DNA-HPV come test primario nei programmi italiani di screening del cervicocarcinoma. Risultati del Progetto MIDDIR
Implementation of DNA-HPV primary screening in Italian cervical cancer screening programmes. Results of the MIDDIR Project
Francesca Di Stefano, Paolo Giorgi Rossi, Francesca Maria Carozzi, Guglielmo Ronco, Simona Vecchi, Carlo Naldoni, Laura Cacciani, Nereo Segnan, Gruppo di lavoro MIDDIR-HPV Test in Primary Screening
p. 125
Studio di mortalità in una coorte di esposti nella lavorazione a caldo di materie plastiche e gomma
Mortality study in a cohort of workers employed in the hot working processing of plastics and rubber
Alberto Gerosa, Corrado Scarnato, Bruno Marchesini, Evi Ietri, Venere Leda Mara Pavone

Interventi

p. 134
Environmental justice nel sistema di sorveglianza epidemiologica SENTIERI
Environmental justice in the epidemiological surveillance system of residents in Italian National Priority Contaminated Sites (SENTIERI Project)
Roberto Pasetto, Nicolás Zengarini, Nicola Caranci, Marco De Santis, Michele Santoro, Roberta Pirastu, Pietro Comba
p. 140
Classificazione TNM dei tumori maligni – VIII edizione: quali novità?
TNM Classification of malignant tumours – Eighth edition: which news?
Silvia Patriarca, Stefano Ferretti, Roberto Zanetti

Columns

p. 144
Cambiamenti di clima
Effetti benefici di COP21 sulla salute: presto gli indicatori per misurarli
Indicators to measure benefits of COP21 on health will be forthcoming
Paolo Vineis
p. 145
Libri e storie
Per un pugno d'amianto
Fistful of asbestos
Franco Carnevale
 11/04/2017      Visite