Il 150° anniversario della nazione e dello stato italiani doveva essere occasione di celebrazioni ma anche stimolo per una ripresa e un riorientamento storiografico e culturale. Le celebrazioni del 2011 si sono svolte in un clima diverso, più sobrio, con lacune di vario genere, e anche più circospetto per esempio rispetto a quanto vissuto da uno studente liceale che ha festeggiato con entusiasmo il 100° anniversario nel 1961; ma ciò si può spiegare invocando una molteplicità di cause, soggettive e oggettive, note ai più.

In questo scenario si è ritenuto di fare cosa utile (e dilettevole), prendendo spunto da tre volumi stampati o riproposti per l’occasione, introdurre argomenti, non certo i principali, del Risorgimento in qualche misura ricadenti nell’ambito di quella che, con inadeguata traduzione dall’inglese, è chiamata “medicina umanistica”, la disciplina che in alcune università italiane ha inglobato la storia della medicina oltre che la bioetica.

Per scaricare l'intero articolo clicca Accedi per continuare la lettura

 18/11/2011      Visite