Abstract

OBJECTIVES: to describe sexual gender-based violence (SGBV) reported by asylum-seeking women during their journey from their country of origin to Italy, using data obtained from medical record of asylum seekers hosted between June 2016 and December 2017 at the “T. Fenoglio” Red Cross Reception Centre, one of the largest Italian regional hubs; to evaluate if, based on these data, it is possible to hypothesize an underreporting of SGBV from these women.
DESIGN: cross-sectional study.
SETTING AND PARTICIPANTS: 2,484 asylum-seeking females hosted in the centre for initial-reception of Piedmont and Valle d’Aosta regions (Northern Italy) between June 2016 and December 2017.
MAIN OUTCOME MEASURES: prevalence of SGBV.
RESULTS: among the women arrived at the centre, 46 reported being victim of SGBV during their journey to Italy (prevalence: 1.85%; 95%CI 1.39-2.46), 37 of which with reliable and verified data supported by health certification documentation (prevalence: 1.49%; 95%CI 1.08-2.05). Women who suffered SGBV have a higher prevalence of diseases than their counterpart (more blood, digestive, neurological, psychological, genital diseases, and AIDS), are more frequently pregnant, and asked more frequently for a voluntary interruption of pregnancy.
CONCLUSIONS: the low prevalence of SGBV identified suggests that underreporting and under-recognition of the phenomenon are possible. This highlights the need to offer a psychological support to all migrant women at their arrival in the Italian hubs, also when they do not report violence.

 Keywords: migrant women, regional hub, asylum seekers, sexual gender-based violence

Riassunto

OBIETTIVI: descrivere le violenze sessuali riportate dalle donne richiedenti asilo nel corso del viaggio dalla loro nazione di origine fino in Italia, usando i dati contenuti cartelle cliniche dei richiedenti asilo ospitati tra giugno 2016 e dicembre 2017 al centro di accoglienza “T. Fenoglio” della Croce Rossa, uno degli hub regionali italiani più grossi; valutare, inoltre, se sulla base dei dati si possa ipotizzare una sottostima delle segnalazioni di violenza da parte di queste donne.
DISEGNO: studio di prevalenza.
SETTING E PARTECIPANTI: 2,484 donne richiedenti asilo arrivate alla struttura di prima accoglienza di Piemonte e Valle d’Aosta tra giugno 2016 e dicembre 2017.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: prevalenza di violenze sessuali riscontrate all’arrivo al centro.
RISULTATI: tra le donne arrivate al centro, 46 hanno riportato una violenza sessuale nel loro viaggio verso l’Italia (prevalenza: 1,85%; IC95% 1,39-2,46), di cui 37 con dati verificati e supportati da documentazione sanitaria (prevalenza: 1,49%; IC95% 1,08-2,05). Le donne che avevano subito una violenza sessuale avevano una prevalenza maggiore di patologie rispetto alle altre (in particolare patologie del sangue, digestive, neurologiche, psicologiche, genitali e AIDS); inoltre, tra loro era più alta la percentuale delle donne incinte e particolarmente alta quella di coloro che richiedevano un’interruzione volontaria di gravidanza.
CONCLUSIONE: la bassa prevalenza di violenze sessuali identificata suggerisce una possibile sottostima dovuta a una sottosegnalazione e a un sottoriconoscimento del problema. Questo suggerisce la necessità di fornire un supporto psicologico a tutte le donne al loro arrivo negli hub italiani, anche se non riportano violenze.

 Parole chiave: donne migranti, hub regionali, richiedenti asilo, violenza di genere

 04/11/2020      Visite