Era il dicembre del 1976 quando, in assemblea congiunta e ospiti dell’Istituto superiore di sanità, l’Associazione epidemiologica italiana e la Società italiana di epidemiologia decisero di fondersi nell’Associazione italiana di epidemiologia. Nella primavera seguente, a Napoli, veniva organizzato il primo congresso comune della nuova Associazione italiana di epidemiologia (AIE), dal titolo «Le schede nosologiche individuali di rilevazione dei ricoveri ospedalieri».
Molti anni sono passati da quando questa storia è cominciata: le schede nosologiche sono diventate le schede di dimissione ospedaliera (SDO) e oggi costituiscono un archivio di informazioni preziose su tutti i ricoveri ospedalieri nel territorio nazionale. Le SDO sono state una base dati essenziale con cui l’epidemiologia italiana ha lavorato sulla qualità dell’assistenza, sulle differenze sociali di salute e dell’accesso ai servizi, sull’effetto delle esposizioni ambientali e sugli altri temi di salute pubblica...Accedi per continuare la lettura

 11/10/2016      Visite