Il miglioramento complessivo delle condizioni di salute e delle condizioni sociosanitarie, il conseguente aumento della sopravvivenza a condizioni cliniche in passato considerate fatali e il conseguente progressivo invecchiamento della popolazione fanno emergere le patologie cronico-degenerative non trasmissibili (MCNT) come una priorità sanitaria. Malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, malattie muscolo-scheletriche e problemi di salute mentale sono andate progressivamente aumentando negli ultimi decenni come causa, appunto, dell’invecchiamento della popolazione e, spesso, presenti contemporaneamente nello stesso individuo, impongono anche una profonda modificazione dello scenario di cura e della presa in carico dei pazienti che ne sono affetti.

Nei fatti la comorbidità, definibile come condizione di coesistenza nello stesso soggetto di due o più patologie (indipendenti o dipendenti, secondo diverse definizioni in uso), ha un ruolo importante non solo per l’outcome di salute del soggetto stesso, ma anche per le implicazioni per la gestione, in genere più complessa e delicata, e per i costi più elevati che questa comporta. Negli ultimi anni la comorbidità è venuta acquistando importanza anche dal punto di vista della salute pubblica, perché è sempre più frequente...Accedi per continuare la lettura

 21/12/2014   05/01/2021      Visite