Riassunto

OBIETTIVI: valutare l’abitudine al fumo negli adolescenti per regione dall’indagine Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) del 2014 e confrontarla con la presenza nei Piani regionali di prevenzione (PRP) 2014-2018 di progetti scolastici che prevedono interventi di prevenzione dell’iniziazione da fumo.
SETTING E PARTECIPANTI:
il sistema di sorveglianza HBSC ha fornito i dati relativi a 48.000 adolescenti di 11, 13 e 15 anni per l’anno 2014; il Ministero della Salute ha fornito i dati relativi ai progetti con interventi di contrasto al tabagismo e, tra questi, quelli sviluppati in un contesto scolastico nell’ambito dei PRP.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
prevalenza di fumo >1 volta alla settimana (settimanale); proporzione di progetti scolastici sul totale di progetti che prevedono interventi di contrasto al tabagismo.
RISULTATI:
le regioni che registrano valori più elevati di prevalenza di fumo sono Sardegna e Puglia per tutte le fasce di età, Abruzzo per 11enni e 15enni, Basilicata per i 15enni, la Provincia autonoma di Bolzano solo per le 13enni; Liguria per le femmine; Molise, Calabria e Veneto per i maschi.
Le regioni con più alta prevalenza di fumo nel 2014 nelle ragazze di 11 e 13 anni (Sardegna, Puglia, Basilicata, Liguria e Bolzano) si sono impegnate a sviluppare una proporzione maggiore di interventi scolastici di prevenzione del tabagismo nei PRP nel periodo 2014-2018.
CONCLUSIONI:
la prevalenza di fumo negli adolescenti italiani è elevata, soprattutto nei 15enni. Introdurre misure di più ampio spettro raccomandate dall’Organizzazione mondiale di sanità (tassazione più elevata, campagne mediatiche antifumo, pacchetto generico di sigarette) potrebbe lavorare in sinergia con gli interventi scolastici al fine di ridurre l’iniziazione tra gli adolescenti italiani.

 Parole chiave: adolescenti, fumo, interventi di contrasto al tabagismo, regioni italiane

Abstract

OBJECTIVES: to evaluate smoking prevalence in adolescents by Italian region from the Health Behaviour Study in School-aged Children (HBSC) of 2014 and to correlate it with the presence, in the 2014-2018 Regional Prevention Plans (PRPs), of school-based smoking prevention interventions.
SETTING AND PARTICIPANTS:
the 2014 HBSC surveillance system provided data on 48,000 adolescents aged 11, 13, and 15 years; Ministry of Health provided data for each PRP on interventions with a tobacco control component and, among them, school-based smoking prevention interventions.
MAIN OUTCOME MEASURES:
weekly smoking prevalence; proportion of school-based smoking prevention interventions out of prevention interventions with tobacco control measures.
RESULTS:
regions with the highest weekly smoking prevalence ​​were Sardinia and Apulia for all age groups, Abruzzo for 11- and 15-year-old children, Basilicata for 15-year-old children, Bolzano for girls aged 13 years old; Liguria for females, Molise, Calabria, and Veneto for males. In the regions with the highest prevalence of smoking in 2014, in girls aged 11 and 13 years (Sardinia, Apulia, Basilicata, Liguria, Bolzano), a greater proportion of school-based smoking prevention interventions to be developed in the period 2014-2018 have been recorded.
CONCLUSIONS:
smoking prevalence in Italian adolescents is high, especially in 15-year-old children. Implementing policies recommended by the World Health Organization - Framework Convention on Tobacco Control (higher tobacco taxes, anti-tobacco mass media campaigns, plain tobacco package) could work synergistically with school-based interventions in order to decrease tobacco initiation among adolescents in Italy.

 Keywords: adolescents, smoking, tobacco control interventions, Italian regions

 11/09/2020      Visite